Grafico dei Metalli Non Ferrosi e loro Scorte
Alcuni grafici dei prezzi giornalieri dei metalli non ferrosi quotati al London Metal Exchange quotati in cable (usd/pound). I prezzi sono segnati con una linea blu davanti alle scorte (stock) rappresentate con un grafico tipo montagna. Su tutti i grafici presenti in questa pagina con dati giornalieri si può notare l'accumulo impressionante di scorte negli ultimi 12 mesi e l'andamento dei prezzi nell'ultimo periodo. Hanno subito gli effetti della espansione di liquidità necessaria a riparare i danni della crisi finanziaria. Nel grafico del rame qui a sinistra si può osservare che dal 2006 al 2009 ogni volta che il prezzo del rame aumentava di pari passo diminuivano in modo naturale gli stock, cioè le riserve a magazzino. Al contrario al diminuire del prezzo (in blu) le scorte riprendevano ad aumentare segno che la crisi economica lasciava inutilizzate scorte di metallo che l'industria non richiedeva più. Il riflesso sui prezzi era scontato. Invece da inizio 2009 le cose cambiano: i prezzi salgono nonostante le scorte aumentino costantemente. Si potrebbe dire che siamo in presenza di una divergenza o di una bolla destinata a sgonfiarsi. La Cina compra rame e lo lascia in magazzino? Questo strano ed innaturale andamento dei prezzi si ripropone anche per gli altri metalli non ferrosi.
Cosa dice Morgan Stanley? "I metalli potrebbero crescere del 32% nel 2010" ha affermato recentemente Morgan Stanley. Quest’anno i prezzi dei metalli potrebbero crescere in media del 32% a causa del rafforzamento della produzione industriale, quella cinese in testa. «Le previsioni economiche sono notevolmente migliorate in seguito a incentivi fiscali e monetari senza precedenti applicati a partire dal 2009», hanno dichiarato in un report gli analisti diretti da Peter Richardson, con sede a Melbourne. Morgan Stanley ha aumentato le previsioni 2010 per i prezzi dell’alluminio del 16% arrivando a 0,98 dollari/libbra, per il rame del 7% a 3,18 dollari/libbra e per lo zinco del 21% a 0,97 dollari/libbra.
«Prevediamo che i forti ed ampi guadagni dei prezzi 2009 per i metalli base vengano sostenuti nel 2010 dopo un periodo di importazioni eccessive in Cina, con la speranza di un aumento medio ponderato dei prezzi in dollari statunitensi pari al 32,4%», ha detto Morgan Stanley. «Ma al contrario di quanto successo nel 2009, prevediamo che la rivalutazione dei prezzi dipenda dalla crescita piuttosto che dalla liquidità». (Fonte: Bloomberg.com)
Certo la crescità dovrà essere corposa per esaurire le scorte che continuano ad accumularsi in un modo così esagerato. E' tutta colpa della sola Cina? Può la sola Cina sostenere i prezzi di tutti i metalli, mentre i magazzini scoppiano di scorte accumulate? E' conveniente per la Cina mettere Metalli in cascina a prezzi sempre crescenti quanto la principale corrente di richiesta arriva da lei? La Cina gioca contro se stessa? La situazione puzza di uova marce.
Inoltre gli analisti di Morgan Stanley non considerano il rischio di flop che corrono i mercati e le economie. Quando infatti inizierà la exit strategy, e non dovremmo aspettare ancora molto, l'economia mondiale rischia di crollare come un castello di carta senza sostegno, se le banche centrali non piloteranno la cosa nel modo migliore. Guardate la faccia di Trichet e Bernanke e ditemi se si può stare tranquilli ) Cioè quando la enorme liquidità immessa sul mercato per tamponare la crisi finanziaria, verrà ripresa e rimessa nella pancia delle banche centrali per evitare che anche con una piccola ripresa industriale faccia partire una grande inflazione, allora arriverà il momento della verità per capire l'attuale bolla dei prezzi. Ma forse è molto più semplice persare che i signori di Morgan staley abbiano accumulato troppi metalli in portafoglio e comincino a pensare che il mercato possa crollare, che i prezzi possano ribassare di fronte a stock disponibili in quantità altissime; forse è un segnale che i metalli iniziano a scottare... ed i grossi gruppi bancari pieni di derivati, sempre coperti, ora si preparano a scoprirsi e vogliono servirli a chi ci casca. Si preparano ad una inversione. Sissignori! Questo potrebbe essere un chiaro ed affidabile segnale di vendita. Ce lo offrono gli analisti di Morgan Stanley!! Gratis. I Mercati crolleranno entro ottobre prossimo secondo molti analisti; il problema è solo avere il tempismo giusto e capire da cosa si comincia come crollo. Forse si comincia dal rame su cui è uscita ieri questa chiamata catastrofista da parte di Threlkeld, uno dei migliori trader del rame (uno che lo fa da 40 anni sul floor e che aveva incastrato Sumitomo nello storico crash del 1996. Ha spiegato su Bloomberg che il 90% del Rame (grafico) che è stato comprato nell'ultimo anno era per scopi speculativi ed è stato immmagazzinato e non utilizzato. Per cui quando tornerà sul mercato (gli speculatori vedranno che il prezzo non sale e lo venderanno), provocherà un crash di dimensioni epiche, dell'ordine del -70% verso 1.20$ - 1.00$). Metti che abbia ragione, con 4 contratti del rame hai una posizione da 300mila dollari, se crolla a 1 dollaro sarebbe un attivo di 200mila dollari, se crolla ai livelli di un anno fa di 175mila mila dollari. Il margine per 4 contratti è sui 16mila dollari massimo. (cobraf)
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